La dolce metà o dolce meta.

“I’m a free bitch, baby”
Sono una troia libera, piccolo.

I giudizi sono ciechi, diceva un mio vecchio amico.
Il giudizio è parziale. Per giudicare bisogna necessariamente avere una parte, poi una contro parte.
Nel giudizio una parte scarta l’altra. Il giudizio è cieco, almeno da un occhio.
Giudicando ci perdiamo l’altra metà del mondo, ci limitiamo a vivere un polo solo.
Ci perdiamo la visione d’insieme, il cerchio, la terra intera, la mela di Biancaneve, oppure l’altra mela, quella di Eva.

Mela serpenteIl frutto dell’Albero della Conoscenza, del Bene e del Male, viene mangiato soltanto a metà, questo è il vero e unico peccato.
Ci hanno insegnato fin da piccole che questo non si fa, che fare così “non sta bene”, che una brava bambina non dice certe cose, non pensa certe cose, non fa certe cose.
Quella mela, bella, rossa, sugosa, veniva lentamente, ma inesorabilmente, divorata a piccoli morsi, da tutte le credenze, da tutti i tabù, da tutti i divieti imposti dalla famiglia, dalla società, dalla scuola, dalla moralità.
E così quella dolce metà della mela, diventava il proibito, il represso, il male, l’ombra che si nascondeva, sempre più a fondo, sempre di più, in un luogo che sembrava lontanissimo da noi stesse.

biancaneve-e-la-terribile-strega-in-una-scena-del-film-biancaneve-e-i-sette-nani-1937-140680E così, che l’altra metà della mela, diventava l’inconscio, un luogo buio e distante dove si accumulavano tutti i desideri nascosti, sporchi, illeciti, indegni.
Ed ecco che appaiono i serpenti tentatori e le streghe vecchie e cattive.

Ho detto desideri? Si. Desideri.
Perchè la nostra anima non conosce giudizio, la nostra anima non è parziale, la nostra anima non è cieca.
Lei ci vede benissimo, con tutti e due gli occhi. Anzi con tutti e tre gli occhi.
La nostra anima ci parla e utilizza i desideri per guidarci.
Dove, chiederete voi?
Ci guida verso la nostra dolce meta.
Basta un accento per cambiare il significato di una parola, eppure basta mangiare quella dolce metà della mela per raggiungere la meta.
I desideri sono dei segnali stradali, ci indicano la strada.
Non importa quali desideri voi abbiate nel cuore, tutti i desideri portano alla meta.
Non giudicate i vostri desideri, seguiteli, ringraziateli, lasciate che vi svelino la direzione.
Lasciateli raccontare dove vogliono portarvi.
Ed ecco che il serpente e la vecchia megera diverranno i vostri migliori amici.
Il Viaggio è dolce, a volte burrascoso, vi porta in alto, a volte in basso, vi sembra di avanzare oppure di arretrare, ma non perdete mai di vista la meta.
Tutto il resto è storia, già raccontata forse, oppure da raccontare ancora.

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