Sulla crocefissione e le mestruazioni

Vi starete domandando cosa centrano la crocefissione e le mestruazioni. Eppure la centratura c’é. Eccome.
Fin da bambina mi sono chiesta come mai un Maestro come Gesù avesse scelto una prova così difficile, come mai tutto quel dolore, tutto quel sangue.
Versato, mi dicevano, in remissione dei peccati. Eppure non ci capivo niente, cosa significava in remissione dei peccati? In remissione dei peccati.
Poi un giorno mi capita di andare a sentire un giovane scrittore che tiene delle conferenze su esoterismo, risveglio della coscienza e vangelo.
Io scelgo di andare a sentire quella sul vangelo, perchè a me Gesù è sempre piaciuto.
Durante questo seminario si parla della crocefissione e del significato che ha avuto tutto quel sangue versato. E si parla di come il sangue serva a purificare il corpo eterico, e di come un Maestro come Gesù abbia purificato una parte del corpo eterico del pianeta, attraverso il sacrificio del versamento del suo sangue.
D’altra parte, se la coscienza dell’uomo medio non comprende nemmeno sé stesso, la coscienza di Gesù all’epoca, poteva arrivare a coprire una vasta parte del pianeta Terra. Questo non è difficile da intuire.

Gesù_MariaVa da sé che, per operare tale trasmutazione, Gesù doveva trovarsi in un stato di Presenza, totalmente consapevole di essere il responsabile della situazione in cui si era cacciato e con il cuore totalmente aperto, per cui quegli inconsapevoli testimoni della sua crocefissione si ritrovarono inondati da una tale ondata di amore che ancora se lo ricordano.
Ma torniamo al nostro argomento. Cosa centra allora la crocefissione con le mestruazioni?
Bè, se Gesù era un uomo, e sicuramente lo era ( e che uomo aggiungo io!) allora è chiaro a tutti che non poteva avere le mestruazioni. Allora doveva trovare un modo simpatico e divertente di versare tutto quel sangue. All’epoca, la cosa migliore che riuscì a trovare fu proprio la crocefissione appunto. Un po’ cruenta direte voi, un po’ barbara, ma ci si dovette adeguare alla moda di quella stagione.
Ecco che arriviamo alla mia parte preferita. Il ruolo femminile.
Noi donne, abbiamo questa piccola fortuna di avere il “ciclo”. Bella invenzione direi!
Grazie al ciclo possiamo -udite udite- tutti i mesi, per circa 40 anni, sanguinare.
Alcune fortunate, possono anche soffrire un po’ grazie al ciclo, infatti si parla tantissimo di sindrome premestruale, perchè qualche giorno prima del sanguinamento, si scatena la belva feroce dentro ciascuna donna, e ciascuna di noi si ritrova ad affrontare vere e proprie legioni di demoni interiori. Per non parlare del dolore fisico che si può provare durante quei giorni.
Una vera goduria!
Non proprio direte voi, almeno alcune di voi ne farebbero volentieri a meno, oppure basta prendere qualche buona pillolina e voilà, il dolore non c’é più!
Ecco, un altro scrittore che amo molto -Eckart Tolle- nel suo bellissimo libro Il Potere di Adesso parla proprio di questo fenomeno, definendolo come il corpo di dolore del collettivo femminile che si risveglia proprio qualche giorno prima del ciclo.

SacerdotessaSe si riesce a rimanere presenti, ad osservare questo dolore, se non si scarica la responsabilità all’esterno, abbiamo la possibilità di rendere un buon servizio a noi stesse, al nostro corpo eterico, e se la nostra coscienza riesce a comprendere qualcosina di più che vada al di là dell’offerta speciale del supermercato sotto casa, allora possiamo addirittura svolgere un servizio per il pianeta!
Non che si voglia arrivare all’apertura di coscienza di Gesù, ma chissà che non si arrivi a rimettere almeno i nostri di peccati!

P.S. Vorrei aggiungere due parole sull’uso della famosa coppetta che tanto va di moda adesso. Lo trovo un ottimo strumento, soprattutto per le giovani streghette che vogliono utilizzare il proprio sangue per utilizzi vari, ma un utilizzo prolungato nel tempo elimina la consapevolezza che la giovane alchimista vuole raggiungere per la trasmutazione. Infatti è molto importante che il sangue fuoriesca e non che rimanga dentro troppo a lungo. Inoltre è utile osservare le proprie reazioni rispetto alla fuoriuscita del sangue. Quindi è bene usarla, ma senza esagerare.

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