Politica e farfalle.

Partito Italia NUovaSono una “supporter” del Partito Italia Nuova ormai da tre anni.
Un altro partito direte voi. Si un altro.
Anzi, preferisco dire che è un partito “altro”, nel senso che è altro da ciò che esiste già, altro da ciò che conosco di me stessa. Per fortuna.
Mi reputo infatti fortunata, se credete nella fortuna, ad aver trovato ciò che andavo cercando da tempo nel panorama politico italiano, che da anni mi vedava ormai alla deriva, su una zattera solitaria, in mezzo al mare del vuoto di senso che mi circondava.
Prima di incontrare il PIN il sentimento che mi pervadeva di fronte alla politica era di smarrimento, confusione, frustrazione e rabbia. In sequenza.
Poi ho letto il libro di Armando Siri e mi sono illuminata.
Adesso, non sto dicendo che da quel momento la mia vita è stata un paradiso, anzi direi che da allora mi si sono presentate davanti diverse difficoltà.
Molti dei miei amici non hanno apprezzato la mia scelta, alcuni mi hanno ferocemente attaccato, altri mi hanno ignorato, pochissimi mi hanno fatto qualche domanda al riguardo con occhi sospettosi e dubbiosi, come a dire “questa è impazzita di colpo”.
Ma questa è una vecchia storia, vecchi ricordi che tornano a salutarmi ogni tanto. Come a dire “Ciao, stai partendo per una nuova avventura? Ci mancherai!”
Da allora sono passati tre anni e tra alti e bassi sono ancora qua a supportare e sopportare il PIN.

Battito d'ali

Battito d’ali

Il fondamento filosofico di questo partito straordinario è che l’esterno, il mondo, altro non è che una proiezione del nostro interno, una gigantografia della nostra interiorità, generosamente offerta dall’Universo&Co, per permetterci di guardarci dentro bene, ma proprio bene, insomma una lente di ingrandimento gigantesca per scovare anche la più piccola delle nostre ombre.
La vita ci mette a disposizione questo preziosissimo strumento per imparare a conoscere noi stessi per evolvere, per rendere consapevoli quegli aspetti di noi stessi che giocano a nascondino negli angoli più remoti del nostro essere.
Giusto per portare un po’ di luce dove serve. Solo questo, niente di meno.

Adesso vi confesserò che il PIN non è perfetto, così come non lo sono io. Ci sono delle cose migliorabili, se vogliamo.
Ma il punto è che quelle cose da migliorare, non lo fanno per inerzia.
Per cambiare, per migliorare, per evolvere, dobbiamo semplicemente operare al nostro interno e agire di conseguenza.
Agire.
Non posso sperare che le cose cambino semplicemente stando seduta comodamente sul divano di casa mia, ma devo agire quel cambiamento che spero di vedere anche all’esterno di me. Devo essere io il cambiamento che desidero.

Per questo motivo partecipo alla Camminata Lenta.Camminata Lenta
Partecipo, perchè so con certezza, che le mie azioni avranno una conseguenza, magari non mi apparirà subito il legame tra quello che faccio e la conseguenza, ma so che il risultato ci sarà. Non so quale, in che modalità si manifesterà, ma a me questo non importa. Qualcuno ha detto che quando una farfalla sbatte le ali in Cina, un tornado si scatenerà in Texas.
Ecco, questo è il mio battito d’ali.

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Abituarsi alla felicità

Le abitudini guidano la nostra vita. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di abitudini che non portano alla felicità. Vi sarete accorti di quante persone depresse, insoddisfatte, infelici si aggirano su questo pianeta. La lamentela è continua.
Provate a contare nell’arco della vostra giornata, quante persone vi diranno che tutto va per il meglio, che sono soddisfatte della loro vita e che adorano i colleghi di lavoro!
Spero che vi vada meglio di come è andata a me!
Allora provo a condividere con voi alcuni piccoli suggerimenti che ho imparato ad applicare nella mia routine giornaliera. Sono piccoli esercizi, che se fatti con costanza portano a incredibili risultati!

1) Esercitare la GRATITUDINE. La gratitudine è un anti depressivo naturale che vi farà risparmiare sul conto della farmacia. Appena svegli al mattino provate a trovare almeno 10 cose per le quali siete grati. Se volete potete anche scriverle su un diario o sulla vostra agenda, cose grandi o piccole, lontane o vicine, non so magari vi sentite grati perchè c’è il sole, oppure perchè fate una bella doccia calda, oppure perchè avete il caffè per colazione, oppure perchè avete un lavoro a cui recarvi, o avete la giornata libera, oppure vi sentite grati perchè avete un letto morbido su cui dormire, oppure una radio da cui ascoltate della musica. Insomma cercate di trovare almeno 10 ragioni per essere grati.Thank_you_Girl
I primi tempi noterete che tendenzialmente tutti noi abbiamo l’abitudine ad essere ingrati, cioè la nostra mente riesce automaticamente, senza sforzo, a concentrarsi sulle cose negative, sulle cose che ci mancano.
Solitamente siamo portati a vedere prima ciò che non ci piace, magari ci svegliamo e ci arrabbiamo perchè fuori piove, oppure perchè il nostro compagno va a farsi la doccia prima di noi, oppure ci siamo scordati di comprare il latte il giorno prima, o ancora che lo spazzolino è vecchio ed è da cambiare, oppure che non abbiamo i nostri biscotti preferiti.
L’ingratitudine è un’ abitudine vecchia, vecchissima, che tantissimi secoli fa, serviva alla nostra sopravvivenza, ma adesso semplicemnte non ci serve più, anzi.
Adesso abbiamo un tetto sulla testa, abbiamo il riscaldamento, abbiamo cibo a sufficienza, insomma l’ingratitudine non ci serve più, ci ostacola dal vivere una vita felice e soddisfacente.
E’ per questo che i primi tempi dovrete “sforzarvi” di essere grati, all’inizio sarà un po’ meccanico, ma con l’esercizio comincerà a diventare un’abitudine. Fatelo finchè non riuscirete a versare una lacrima di gratitudine ogni mattina prima di sollevarvi dal letto.

2) ASSAPORARE la vita. Assaporate quello che fate, istante dopo istante.
SavourMentre bevete il caffè la mattina, non fatelo pensando alle cose da fare al lavoro, ma assaporate il caffè. Sentitelo. Il suo sapore. Godetevelo.
Assaporate il profumo dell’aria fresca quando uscite di casa, assaporate la sensazione delle vostre gambe che camminano per andare al lavoro, assaporate l’odore della vostra macchina, assaporate la morbidezza dei vestiti che indossate, il sapore del pranzo che condividete con un collega, la conversazione con un amico in strada, l’abbraccio del vostro compagno alla sera quando tornate a casa, la comodità del vostro divano, la bellezza del vostro televisore mentre guardate il telegiornale, il tepore delle coperte che vi accolgono quando andate a letto. Assaporate la vostra vita, senza pensare ad altro mentre la vivete, ma godendovi l’istante presente.

3)Trovare SENSO al lavoro. Dai tu un significato speciale a quello che fai, che tu sia un manager di una grande azienda, oppure la bidella di una scuola, una ballerina della Scala, una parrucchiera o una famosa scrittrice. Trova il significato del lavoro a cui ti dedichi ogni giorno.
Ricorda che ogni lavoro, di qualsiasi tipo, è un’opportunità per “servire”. CustomerService
Ogni lavoro è un’opportunità per esprimere le tue doti e i tuoi talenti.
Ogni lavoro è un’opportunità per aiutare altri essere umani.
Ogni lavoro è un’opportunità per cambiare il mondo.
In questo modo ogni giorno avrai la sensazione di stare eseguendo la tua missione.
Ecco questi sono 3 piccolissimi suggerimenti per cominicare a vivere una vita piena di significato, degna di essere vissuta, piena di felicità!