Sui demoni, sul dolore e sulla nascita del Bambino.

L’altro giorno sono stata attaccata da un demone molto forte. Si trattava di un demone molto potente in questo periodo, il demone del dominio maschile nei confronti del femminile.  Questo demone ha contrassegnato questa ultima epoca del mondo che sta per finire.

La_ForzaMa, come da copione, prima di morire completamente sferra gli ultimi colpi, che sono anche i più feroci. La manifestazione della violenza da parte degli uomini sulle donne, altro non è che la manifestazione di questo demone, che riesce ad agire sugli uomini meno consapevoli, ma anche sulle donne. Infatti questo demone agisce soltanto in mancanza di consapevolezza, e produce emozioni come la rabbia, l’odio, la separatività, l’incomprensione sia su uomini che su donne, causando litigi, separazioni e violenze, soprattutto tra le coppie.

L’attacco è stato sferrato nel modo più subdolo e astuto, una frase banale detta dal mio compagno, ha scatenato in me la Belva. La rabbia, il rancore, la sensazione di non essere capita, la sensazione di essere squalificata sono scoppiate improvvisamente dentro di me.

Per essere più precisa, però dovrei dire che più che dentro le ho sentite esplodere attorno a me, nelle circostanze direi. Queste emozioni le The_Diablesentivo attaccate a me, non nel mio intimo. Il problema era che per alcuni istanti mi sentivo come “appiccicata” a queste entità, l’istante dopo me ne distaccavo, come se queste forze esercitassero un potere attrattivo fortissimo, ma il mio centro, il mio “core” rimaneva stabile.

Per facilitare questo distacco, ho utilizzato una tecnica che ho praticato molto in gravidanza, che è molto semplicemente la concentrazione sul respiro. Portando la mia attenzione sul respiro, seguendo l’aria che entrava dalle mie narici e scendeva fino al centro del mio plesso solare, punto dove sentivo il dolore, riuscivo a distaccarmi da esso e ad “attraversarlo”. Questa respirazione mi è servita tanto durante i miei parti (ne ho avuti 3 fino ad oggi!!!), infatti questa è una tecnica che viene insegnata da alcune ostetriche illuminate. Il respiro deve essere profondo, nell’ispirazione bisogna far scendere l’aria fino al punto nel corpo dove sentiamo il dolore, e poi espirando possiamo anche vocalizzare emettendo dei suoni, quindi cantando. Vi rimando, se avete voglia, a questo bellissimo documentario sulla nascita.

Vorrei citare a proposito del dolore alcune bellissime parole di Verena Schmid, tratte dal suo preziosissimo libro “Il Dolore del Parto“:

“Che cos’è in fondo la causa del dolore del parto? Una valutazione negativa dell’esperienza e una reazione difensiva verso il distacco del bambino che è anche una parte del sé; la necessità di aprirsi completamente, emozionalmente e fisicamente al bambino per poterlo accogliere e crescere”

Ecco che il dolore causato dall’attacco di questo demone altro non era che la mia valutazione negativa di quella esperienza, così facevo resistenza all’apertura che questa esperienza mi prometteva. Grazie a questa consapevolezza ho cominciato a respirare, come se avessi le doglie, come se stessi aspettando la nascita di un bambino, nella certezza che quel dolore fosse soltanto una coltre da attraversare, una soglia.

La_ PapessaLa respirazione mi ha permesso di ancorarmi al mio corpo, ogni respiro era un’ancora che mi riportava a terra. Il corpo è l’ancora che il bambino utilizza per nascere. Soltanto con l’accettazione completa dell’esperienza del dolore si permette l’apertura  verso il Bambino. E questo bambino può essere un bambino in carne e ossa o anche una parte del nostro sé, che è in continua espansione e partorisce sé stesso.

Che maschile e femminile giungano alla conciliazione, all’unione raggiungendo la gioia e l’estasi.

 

 

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Immaginazione e Tarocchi

The+magicianSono sempre stata una bambina un po’ solitaria, e la mia passione era rinchiudermi in camera a giocare con tutti i miei amici immaginari.

L’immaginazione è sempre stata la mia migliore amica, e le immagini di conseguenza sono sempre state le mie ancelle.

Con le immagini creo il futuro, sempre con le immagini guarisco da un passato doloroso.

La magia delle immagini infatti sta proprio nel fatto che provengono da una dimensione che non è temporale, ma è eterna.

The+DevilAttraverso le immagini che emergono da quel buco nero nelle profondità di noi stessi, leniamo le antiche ferite e creiamo il nostro sentiero.

Ma le immagini bisogna guardarle con un certo distacco, bisogna guardare l’immagine, nel suo insieme. Bisogna guardare l’immagine, ma anche lo spazio, il vuoto che la circonda, con pazienza e con tenerezza.

Grazie a questo sguardo distaccato e tenero, riusciamo a cogliere il messaggio nascosto nell’immagine, il suo potere.

Le immagini, infatti, sono dei semi, delle basi su cui procedere, non per rimanere imprigionati nell’immagine stessa o nei ricordi del passato, ma per utilizzare l’energia che l’immagine porta per viaggiare verso se stessi.

The+TowerGrazie alle immagini posso scoprire delle energie “nuove” in me stessa, ma che in realtà non sono né nuove né vecchie, oppure sono nuove e vecchie allo stesso tempo. Quello che cambia è il significato che noi diamo alle immagini che emergono.
Con questo spirito ho cominciato a maneggiare i Tarocchi, che non cambiano mai, sono eterni.
Ogni carta ha in sé il potere di evocare una certa energia, e creare un certo stato d’animo. Bisogna percepire cosa accade dentro noi stessi ogni volta che guardiamo un’immagine, fare spazio allo stato d’animo emergente e non giudicare.
Soltanto attraverso l’osservazione delle immagini senza giudizio, potremo accedere al potere curativo e creativo che l’immagine ci dona.

Buon divertimento.